|
MEETING
SULLA PSICOTERAPIA |
||
| www.fenorabia-group-europe.it | www.psicologia-dinamica.it | |
| www.culturalcommunityempowerer.it | www.psychonline.it | |
![]() |
||
![]() |
||
ANNUNCIO![]() ![]() ________________________________________________________________________________________
|
||
|
|
||
|
|
||
|
|
||
|
Sul
3° MEETING SULLA PSICOTERAPIA Webinar 26-27 Giugno
2021
a)
Il contesto Scopro
sempre più interessante lo strumento del webinar per realizzare eventi
scientifici e culturali per il semplice fatto che lo trovo più dinamico
e interattivo rispetto ai momenti convegnistici classici
nei quali solitamente viene abbassata la luce in sala e il relatore
legge quello cha ha già predisposto nel proprio power-point togliendo
vivacità all’intervento. Inoltre,
lo strumento webinar mi ha permesso, in epoca covid-19, il regolare
svolgimento degli eventi senza rinvii a date altrettanto insicure.
b) Le Presenze Nel periodo
meno
indicato, dato che il webinar si svolgeva nel primo week-end di
riapertura della nazione agli spostamenti anche da una regione
all’altra, dopo le gravi e prolungate restrizioni dovute alla
pandemia, abbiamo registrato la piena disponibilità a intervenire da
parte di autorevoli Esponenti sia di Scuole di Formazione sia di
interessanti Modelli Operativi. c) Il Clima Non so bene il motivo ma nei webinar sinora da noi
sinora organizzati si respira in genere un clima empatico abbastanza
interessante, un caloroso scambio tra i Relatori a me pare distante
dalla cordiale ma un pò austera atmosfera che caratterizza gli abituali
incontri scientifici. d) Le sessioni In occasione del 3° Meeting sulla Psicoterapia
abbiamo escluso anche per ragioni di tempo le sessioni riservate a
modelli operativi eterodossi comunque comportanti una relazione
d’Aiuto. Abbiamo invece
introdotto La Psicoterapia nel Lavoro D’Équipe
Pluridisciplinare. 1) Le Scuole di Specializzazione
in Psicoterapia È stata una sessione di alto tenore per diversi
motivi: per l’avvenuto scambio tra scuole di Specializzazione di
diverso indirizzo che si conoscevano di fama ma che non avevano mai
avuto modo di incontrarsi tra loro realmente, per l’intensa
interazione pluripersonale raggiunta e, pertanto, per la piacevolezza
della sessione. Abbiamo avuto anche la fortuna di poterci giovare
dell’esperienza e delle considerazioni del Prof.
Ezio Benelli,
anche quale Membro della Commissione Scuole di Psicoterapia del MIUR. Il
Prof.
Gianfranco Buffardi ha illustrato i caposaldi della Scuola di Psicoterapia
neoEsistenziale SPEs. La Psicoterapia neoEsistenziale
è una moderna metodologia tra quelle afferenti al World Comitee
Existential Therapy ed’ è stata promossa in Italia dal 1988
dall’Istituto di Scienze Umane ed Esistenziali di Aversa. La terapia
esistenziale è un approccio che si occupa principalmente (ma non
esclusivamente) di persone che soffrono o sono in crisi. Consiste
generalmente in un'esplorazione di supporto e collaborativa del mondo
esperienziale relativamente alle persone richiedenti una psicoterapia e
pone un'importanza primaria sulla natura e sulla qualità della
relazione terapeutica qui e ora, nonché sull'esplorazione delle
relazioni tra l’individuo e il suo mondo esterno. In linea con il suo
forte fondamento filosofico, la terapia esistenziale prende la
condizione umana stessa - in tutte le sue miriadi di sfaccettature, dal
tragico al meraviglioso, dall'orribile al bello, dal materiale allo
spirituale - come suo punto focale. Inoltre, considera tutta
l'esperienza umana come intrinsecamente inseparabile dal fondamento
dell'esistenza, o “essere-nel-mondo”, a cui ciascuno partecipa di
continuo.
Il Prof. Giuseppe
Rombolà Corsini, attraverso un articolato intervento
ricco di elementi psicodinamici, ha esposto l’orientamento
didattico sviluppato dalla Scuola
di Psicoterapia Erich Fromm che costituisce un punto di riferimento per i
laureati in medicina e psicologia che desiderino specializzarsi
nel campo della Psicoterapia
a Orientamento Psicoanalitico Interpersonale Umanistico,
formandosi all’intervento clinico individuale e di gruppo. La scuola
propone un intenso scambio tra il modello clinico-medico e il modello
umanistico predisponendo all’uopo una serie di moduli trasversali che
danno possibilità allo specializzando di scegliere il percorso
formativo in base alle proprie inclinazioni: Gruppi Balint: supervisione
di casi clinici; Training di Psicodinamiche di Gruppo e Psicodramma;
Aula Clinica: i maestri della psicoanalisi a confronto; Angulus:
prospettiva sapienziale, simbolica, ermeneutica. Arte, letteratura,
filosofia, cinema, una osmosi di amore con la psicoanalisi; Setting
liquidi: intervenire con le nuove patologie e nella contemporaneità;
Epochè: tecniche di colloquio clinico interpersonale; Hippocampus:
neuroscienze e neuropsicoanalisi; Fenomenologia; Psicodiagnostica per
Psicoterapia; Seminario Residenziale.
Il Prof. Marco Iacono ha messo in evidenza come la Psicologia Funzionale, o Neo-Funzionalismo, nasca negli anni 80 ad opera dello psicoterapeuta Luciano Rispoli il quale ha realizzato una rielaborazione integrata dei contributi delle teorie del Sé, delle formulazioni del primo funzionalismo della scuola di Chicago, delle teorie sull’identità funzionale tra mente e corpo di Wilhelm Reich e dei suoi successori. La Scuola Europea di Formazione in Psicoterapia Funzionale – SEF si rifà anche ai più recenti apporti della psicobiologia, della neurofisiologia e delle neuroscienze, con una grande attenzione anche alle scoperte più avanzate relative allo sviluppo infantile sin dai primissimi anni di vita ed anche dalla fase prenatale. Iacono ha chiarito che la Psicologia Funzionale si fonda su una visione della unitarietà della persona attraverso le sue diverse funzioni (che non sono “parti”) relative a tutti i processi psico-corporei dell’organismo e che concorrono in modo paritetico a costituire il Sé concepito non come una struttura ma come una organizzazione di funzioni (razionalità, ricordi, fantasie, emozioni, ma anche movimenti, forma del corpo, posture, nonché sistemi e apparati fisiologici e neurovegetativi
Il Prof. Pier Luigi Lattuada ha illustrato come la Scuola di Formazione in Psicoterapia Transpersonale ha le sue origini nell'Associazione per la Medicina e la Psicologia Transpersonale (OM) fondata nel 1982 da Marlene Silveira e Pier Luigi Lattuada con l'obiettivo di sviluppare l'approccio umanistico e transpersonale nel campo della salute, del benessere psicofisico e dell'evoluzione personale. Il termine Transpersonale viene inteso come aree della realtà psichica che si estendono oltre l'identificazione con la personalità individuale, pertanto l'approccio riguarda anche lo studio e la cultura della spiritualità, il risveglio della natura intima di ogni individuo e delle sue qualità umane più genuine. La Psicoterapia Tranpersonale adotta la metodologia Biotransenergetica elaborata da Pier Luigi Lattuada al fine di aiutare la persona a realizzare il proprio Sé anche attraverso un’esperienza interiore di tipo trascendente.
La Prof.ssa Roberta Senese ha descritto i principi
teorico-clinici ai quali si rifà la Scuola
di Specializzazione in Psicoterapia Strategica ad Orientamento
Neuroscientifico che sviluppa il modello strategico ericksoniano integrandolo con la genomica
psicosociale di Ernest Lawrence Rossi teso a dimostrare come
la psicoterapia possa modulare l’espressione genica, affrontando sia
disturbi di natura psicologica, sia disturbi organici, in
collaborazione con la medicina. Psicoterapia strategica significa la
ricerca di una terapia specifica per ogni individuo: le persone
hanno una propria storia, hanno fatto proprie esperienze, hanno dei
propri vissuti: anche di fronte ad una stessa sintomatologia, mostrano
delle differenze, un proprio approccio alla patologia. Di conseguenza il
terapeuta strategico impara a calibrare l’intervento specifico con le
tecniche più adatte per ogni paziente. Ringrazio sentitamente il Dr. Alberto Di Girolamo, Presidente dell’Associazione Medico-Chirurgica Lilybetana, per il suo prezioso Saluto in apertura di sessione. Mi piace ricordare che oltre ad essere valente cardiologo, già Primario del prestigioso reparto di Cardiologia dell’Ospedale Civile di Trapani, il Dr. Di Girolamo è stato recentemente Sindaco di Marsala e questa veste di medico e di uomo politico lo rende attento sia ai problemi relativi alla sanità che ai problemi sociali. Si è fermato a lungo con noi e l’ho sentito pienamente partecipe del nostro webinar specialistico.
2) Formazione e Psicoterapie di Gruppo (dimostrazioni applicative) Come l’anno scorso mi sono cimentato in una conduzione sperimentale (dato il setting di videoconferenza) di conduzione di Gruppo Balint che notoriamente richiede un’adeguata formazione alla conduzione. Io personalmente mi sono formato nella seconda metà degli anni settanta con i Seminari di Formazione sul metodo Balint organizzati dalla SIMP (Società Italiana di Medicina Psicosomatica) e condotti dal Dr. Michel Sapir e dal Prof. Luban Plozza. È stata per me formativa anche la partecipazione ad alcuni eventi internazionali sui Gruppi Balint; mi sono rimasti impressi due straordinari convegni in quel periodo: uno tenutosi a Monte Verità (Ascona CH) e l’alto a Bruxelles. Il Gruppo Balint è notoriamente un gruppo centrato sulla relazione d’oggetto professionale e, pertanto, non comporta alcuna “psicoanalisi” dell’operatore ma analizza unicamente la sua relazione terapeutica con il paziente a partire dalla esposizione di un caso. È stato molto interessante in occasione del nostro meeting il caso esposto dallo Specializzando Dott. Maurizio Battistini.
Non c’è stato né il tempo né il numero
sufficiente di partecipanti per la dimostrazione in webinar del Gruppo
Esperienziale Bioniano che è un
gruppo autocentrato sull’esperienza che i partecipanti fanno del
gruppo e di se stessi nel gruppo quale contesto collettivo. È esclusa
la benché minima “psicoanalisi” dell’individuo in gruppo come
invece avviene nella Gruppoanalisi. Anche per questo modello è
necessario che il conduttore abbia completato uno specifico adeguato
percorso formativo. Personalmente ho avuto la fortuna di partecipare
nella seconda metà degli anni ottanta nel Centro Ricerche di Gruppo di
via Notarbartolo in Palermo al Gruppo Esperienziale condotto dal Dr.
Francesco Corrao, a mio giudizio il più grande interprete di Bion e non
solo in Italia. Del primo Gruppo
Esperienziale Bioniano da me condotto in webinar un breve report lo si
può trovare nel sito www.meetingsullapsicoterapia.it.
Interessante l’intervento della Dr.ssa Maria
Chiara Conti per la sua doppia veste di Biologa Nutrizionista e
di Psicologa inoltre Psicoterapeuta in formazione
La dottoressa Conti si è laureata in Scienze Biologiche presso
l'Università degli Studi di Milano nel 1991. Nel 1993 ha conseguito
l'Abilitazione alla Professione presso l'Università Statale di Pavia.
Nel 2012 ha conseguito un master Europeo di Alta Formazione in
Nutrizione Nutrifor. Attualmente esercita in libera professione come
Nutrizionista nel suo studio privato ma si occupa anche di elaborazione
dietologica ottimale per soggetti sani, con patologia accertata, e,
inoltre, quelli con intolleranze alimentari. Ha un sito di prenotazione
online ma ha narrato come il suo amore per la psicologia e per la
psicoterapia sia nato, come sovente accade, a seguito di una
sensibilizzazione ad aspetti esistenziali molto pregnanti dal punto di
vista psicologico. Il Prof. Enrico
Prosperi ha illustrato l’ottica dell’Educazione Terapeutica
specificando che è erroneo parlare di paziente diabetico, di paziente
obeso ecc. dato che l’essere umano non è una malattia ma una persona
con diabete, persona con obesità e così via. La Dott.ssa Antonella Bianco, con un pensiero
forte al Seminario Itinerante “L’IMMAGINARIO SIMBOLICO” anche
sotto l’aspetto formativo. ci ha raccontato cosa possa significare -
in un servizio hard come il Sert dove le persone portano la loro
profonda sofferenza cronica legata alla dipendenza patologica da
sostanze e il loro doloroso stile di vita e dove anche gli operatori
hanno un elevato burn-out per la pesantezza del difficile compito - il
potere vedere, attraverso la danza-movimento-terapia da lei
introdotta nel Servizio, le persone sorridere, danzare, entrare in
relazione con l’altro, interagire e sentire la “carezza della
danza-movimento” e come tutta l’équipe possa essere alleviata da
questi momenti “come se con la leggerezza di una piuma”. |
||
|
|
||
|
|
||
|
||